Murex’s Weblog

La curcuma

Posted on: gennaio 5, 2008

La curcuma o turmeric, come viene chiamata dagli inglesi e dagli indiani, è una spezia gialla che si ricava dalla radice della pianta omonima: Curcuma longa (e altre varietà), della famiglia delle Zingiberaceae, la stessa dello zenzero.

Il primo produttore della curcuma è l’India, seguita dalla Cina, Indonesia e Costa Rica. Alle Hawaii , dove è chiamata “holena” la curcuma è alla base di tutta la medicina tradizionale, e anche in India è utilizzata da secoli nella medicina Ayurvedica, per le sue proprietà preventive e terapeutiche, sopratutto come cicatrizzante e antinfiammatorio.

Recentemente diversi studiosi hanno accertato le notevoli proprietà antiossidanti e sopratutto legate alla prevenzione di malattie degenerative e tumorali. [uno degli articoli scientifici pubblicato in merito è stato “Potential anticancer activity of turmeric (Curcuma longa)” di RAMADASAN KUTTAN ; BHANUMATHY P. ; NIRMALA K. ; GEORGE M. C (Elsevier, 1985, vol. 29, no2, pp. 197-202 )].

Nel 1996 la curcuma è stata oggetto di un tentativo di “biopirateria“: due ricercatori indiani presso un’università statunitense, dopo aver ideato un farmaco il cui principio attivo era proprio la spezia gialla, ne hanno chiesto e ottenuto il brevetto. L’azione legale intrapresa dal Consiglio Indiano per la Ricerca Scientifica, ha però portato l’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti ad ammettere che le qualità della curcuma sono una scoperta indiana e quindi non brevettabili, decretando così la revoca del brevetto. Una vittoria questa, che ha reso poco appetibile la curcuma agli occhi dell’industria farmaceutica e che spiega come mai le eccezionali virtù di questa radice, ormai ampiamente confermate anche dalla scienza moderna, non siano ancora diventate un vero e proprio ‘tormentone salutista del momento’. (da Life Gate ).

La curcumina è il principale componente biologicamente attivo del turmeric (formula bruta C21H20O6, conosciuta anche come diferuloilmetano) che viene usata anche come colorante alimentare e negli ingredienti secondo la codifica dell’Unione Europea è identificato come E 100. La curcumina si estrae con solvente dal rizoma della pianta Curcuma longa, seguita da purificazione per cristallizzazione.

turmeric.jpg

Oltre 600 studi (la maggior parte pubblicata negli ultimi 4 anni) confermano dunque le notevoli proprietà anticancerogene, antinfiammatorie e antiossidanti della Curcumina; ed è recente inoltre l’interesse per il suo potenziale neuroprotettivo.. ma quali sono gli usi che possiamo fare noi della curcuma, per beneficiare di tutte le sue proprietà?

Sicuramente il primo pensiero va alla cucina indiana e ai suoi piatti deliziosamente speziati dai sapori intensi, ma possiamo farne un uso anche cosmetico.

vediamo dunque una semplice ricetta per preparare un OLEOLITO DI CURCUMA

Ingredienti per circa 1/2 litro di oleolito:

-1/2 litro di olio di sesamo spremuto a freddo

-3 cucchiai di curcuma in polvere

1.versate l’olio in un barattolo con coperchio ermetico e mescolatevi la curcuma

2.chiudete e lasciate a macerare per una settimana, agitando il barattolo 1 volta al giorno

3. l’ottavo giorno non agitate il barattolo e travasate l’olio in una bottiglia di vetro scuro, avendo cura di non smuovere la curcuma che si sarà depositata sul fondo.

come si usa : è la base perfetta per creme, detergenti e cosmetici in generale, essedo dotata di proprietà antirughe, ha un’azione antiforfora, inoltre protegge dagli effetti nocivi delle radiazioni solari e riequilibra la microflora. (tratto dal libro di Francesca Marotta: Cosmesi Naturale Pratica- i libri di Gaia editore )

(N.B: oleolito: soluzione in cui l’olio è il solvente dei principi attivi della pianta officinale usata per la preparazione)

Visto che adoro la cucina indiana ho deciso di chiudere questo post con una ricetta culinaria indiana che usa, appunto, la curcuma, e che proverò di sicuro al più presto, dato che ho comprato una confezione di curcuma qualche giorno fa. 🙂

PATATE STUFATE ALL’INDIANA :

  • 500gr di patate novelle
  • 1 cucchiaino di semi di cumino
  • 2 peperoncini secchi
  • 1 cipolla tagliata a fettine sottili
  • 2 cucchiai di ghee (il burro chiarificato alla base delle ricette indiane, se non l’avete usate il burro normale)
  • 2 cucchiaini di curry
  • 1 cucchiaino di semi di senape
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 15gr di farina di cocco
  • sale

Lavate le patate e tagliatele a pezzettoni. Tostate il cumino e i peperoncini in una padella, quindi unite la cipolla e mezzo cucchiaio di ghee e fate insaporire per un minuto scarso a fuoco vivace.
Trasferite il tutto in un mixer con 2 cucchiai scarsi di acqua e tritate fino ad ottenere una pasta. Fate fondere il ghee rimasto in una padella e tostate il curry con i semi di senape per pochi secondi prima di aggiungere la pasta di spezie, le patate, la curcuma, il cocco e altri 3 cucchiai di acqua.
Salate, coprite la padella e fate cuocere a fuoco basso per una quindicina di minuti o fino a quando le patate saranno tenere (se è il caso riaggiungete un po’ d’acqua). Servite caldissimo. (presa da qui )

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8 Risposte to "La curcuma"

che bello non vedo l’ora di provare la ricetta indiana con la curcuma…visto che di creme ne uso poche 😛
interessante articolo!!

Intanto buon anno e grazie del link… 🙂
La curcuma la uso molto spesso, anche solo una puntina per aggiungere un po’ di colore… Quella del cosmetico mi sembra un’idea interessante, proverò a proporla alla mia dolce metà… 🙂

Allora vedi che qualcuno te lo visita il blog?!
Volevo dirti che c’è un articolo interessante sulle spezie sul giornale “News” di gennaio, quello che regalano all’Esselunga, alla cassa… se hai l’occasione prendilo!
Baci,
sara

Scusa una domanda: per preparare la polvere dai rizomi, si deve semplicemente essicarli e triturarli oppure vanno purificati?
Grazie mille.

[…] culinario di spezie medio-orientali… Un bel giorno, la sua amica Murex scrisse sul suo blog un post sulla curcuma, attingendo a sua volta da un altro blog per trovare una valida ricetta che, appunto, utilizzasse […]

[…] culinario di spezie medio-orientali… Un bel giorno, la sua amica Murex scrisse sul suo blog un post sulla curcuma, attingendo a sua volta da un altro blog per trovare una valida ricetta che, appunto, utilizzasse […]

Wow…per l’oleolito che pare fantastico posso usare un altro olio oltre a quello di sesamo tipo extravergine d’oliva o ai semi di girasole??? 🙂 la curcuma la uso in cucina favorisce la digestione..

Olio di oliva meglio di no perchè è piuttosto “pesante” se si vuole usare per inserirlo in prodotti per il viso, meglio senz’altro allora quello di semi di girasole 🙂

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